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Madrid: 5 mini itinerari a piedi da non perdere

Chi mi conosce sa bene che la Spagna, e in particolare Madrid, sono la mia seconda casa, da sempre, anche prima del mio Erasmus. Probabilmente questa sensazione di essere a casa proviene dal fatto che il mio primo vero viaggio, senza genitori nè amici lo feci proprio a Madrid. Ricordo che ero agitatissima e che il mio terrore più grande era quello di perdermi nella metro!

E invece me la cavai benissimo e per 4 giorni mi sentii veramente a mio agio, come se fossi a casa.

E’ nato così il mio amore per questa città, in cui sono tornata molte volte in seguito, anche per via del mio Erasmus nella vicina città di Salamanca.

Al di là dei sentimentalismi, oggi ho pensato ad un post abbastanza pratico e – spero – utile a chi vuole davvero godersi al massimo la capitale spagnola, senza limitarsi ai soliti itinerari turistici. Madrid, infatti, è una città che per essere apprezzata davvero, deve essere vissuta e non solo visitata.

In questo post, quindi, vi descrivo un itinerario della città, suddiviso in 6 tappe, che dovete assolutamente seguire per vivere la vera Madrid.

 


1.  Dal Palacio Real a La Latina

 

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Iniziamo la nostra passeggiata dal punto più centrale della città, il  Palacio Real, residenza ufficiale dei reali di Spagna. Il palazzo, in stile tardo barocco italiano, è circondato da giardini meravigliosi  (Giardini di Sabatini) aperti al pubblico e gratuiti. L’interno del palazzo è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 (alle 20.00 nel periodo estivo) e il costo del biglietto è di 10 euro.

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Adiacente al Palacio, sorge la Cattedrale dell’Almudena, dedicata alla patrona della città, la Virgen de la Almudena. La facciata principale è rivolta verso il Palacio Real ed è sovrastata dalla statua della Vergine. Ai lati della facciata si elevano i due campanili. All’interno della cattedrale ci sono numerosi dipinti, ma degni di nota sono  le vetrate, provenienti da Murano, e l’imponente organo a canne. La cattedrale è visitabile dalle 9:00 alle 20:30, tutti i giorni.

Continuando verso est, incrociamo un altro importante luogo di culto: la Basilica di San Francisco el Grande. Costruita in stile neoclassico nella seconda metà del XVIII secolo, ospita al suo interno diverse opere di pittori spagnoli, come Velàzquez, Josè del Castillo e Goya.

Dopo la visita alla Basilica, imbocchiamo la Carrera de San Francisco fino a Plaza de la Cebada, quindi giriamo a destra e ci ritroviamo in Calle Toledo, nel centro de La Latina, uno dei quartieri più dinamici della capitale spagnola, in cui, soprattutto nel fine settimana, si scatena la vera movida madrilena. Oltre a numerosi locali, ristoranti e bar, la domenica mattina La Latina ospita il famoso Rastro, mercato all’aperto famoso in tutto il mondo.

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2. Dalla Gran Vìa al Prado

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Questo itinerario inizia dalla Gran Vìa, la strada più famosa di Madrid. Troviamo, ai lati, negozi di ogni genere, ristoranti e fast food, ma soprattutto cinema e teatri ( questa zona è, infatti, detta Broadway madrileño). Tra un negozio e l’altro, c’è da restare incantati dall’architettura degli edifici, come il Metropolis , l’hotel Atlantico o il palazzo di Telefonica.

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Continuando la nostra passeggiata lungo la Gran Vìa, raggiungiamo Calle de Alcalà. Proprio di fronte a noi troveremo il Cìrculo de bellas artes, uno dei centri culturali più importanti di Europa. Oltre alla visita alla sala delle esposizioni, è possibile l’accesso alla terrazza panoramica, da cui si gode di una vista mozzafiato sulla città. Il costo del biglietto combinato (esposizioni e terrazza) è di 5 euro.

Proseguendo verso destra, su Calle de Alcalà, incrociamo Plaza de Cibeles, una piazza circondata da quattro edifici storici e con una splendida fontana in centro. A questo punto,  imbocchiamo la prima strada sulla destra: Paseo del Prado.  Appare chiaro fin da subito dove ci stiamo dirigendo. Il Museo del Prado è una delle pinacoteche più famose al mondo, in cui possiamo ammirare le opere dei maggiori pittori spagnoli (Goya, de Ribera, el  Greco, Velàzquez…), ma anche italiani (Botticelli, Mantegna, Caravaggio, Raffaello…). Il museo è visitabile tutti i giorni feriali dalle 10:00 alle 20:00 e dalle 10.00 alle 19.00 nei giorni festivi. Il costo del biglietto è di 14 euro, ma l’ingresso è gratuito ogni giorno dalle 18.00 alle 20.00 e dalle 17.00 alle 19.00 nelle giornate festive.

Lungo il Paseo del Prado incrociamo un altro importante museo madrileño, il Thyssen-Bornemisza, che merita assolutamente una visita.

 


3. Dal Parco del Buen Retiro al quartiere Lavapiès

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Alla destra del Prado c’è uno dei posti più affascinanti e rilassanti di Madrid: il Parco del Retiro. E’ un immenso parco nel quale troviamo monumenti meravigliosi, come il Palacio de Cristal , il Palacio di Velàzquez, il monumento ad Alfonso XII e l’incantevole Rosaldeda (roseto), all’interno del quale non è difficile imbattersi in qualche pavone lasciato libero ad attirare l’attenzione dei passanti. E’ anche possibile noleggiare una barca, al costo di 6 euro l’ora, per fare un giro romantico nel lago artificiale che si trova davanti al monumento ad Alfonso XII.

Questo è in assoluto l’angolo di Madrid che preferisco….passerei le ore a rilassarmi in quel parco!

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A sud-ovest del Parco, nei pressi del Giardino Botanico, possiamo uscire e dirigerci  alla Stazione di Atocha. 

Questo è il punto nevralgico dei trasporti della città, da cui partono treni e bus diretti nelle località vicine. Consiglio di entrare nella stazione anche se non avete in programma alcun viaggio nei dintorni, solo per ammirare il fantastico giardino tropicale che si trova al suo interno. Pensate che ospita più di 260 specie di piante tropicali, oltre a delle simpatiche tartarughe che nuotano nel laghetto artificiale.

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Uscendo dalla stazione e attraversando Plaza Emperador Carlos Valla, troviamo il Museo Centro de Arte Reina Sofia, in cui possiamo ammirare l’opera più famosa di Picasso, il Guernica.

Dopo la visita al museo, imbocchiamo Calle Argumosa per ritrovarci in un altro barrio madrileno che, secondo me merita una passeggiata: Lavapiès. Si tratta di un quartiere popolare, multietnico e coloratissimo. Nonostante non sia considerato un punto di interesse turistico da molti, consiglio una visita di passaggio, quantomeno per poter ammirare le opere di street art sparse per il quartiere.

 


4. Il cuore della città: Puerta del Sol, Plaza Mayor e il Mercado de San Miguel

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A questo punto per riprendere la nostra passeggiata l’ideale è prendere la metro e scendere alla fermata Sol. Ci ritroveremo, così, in una delle piazze più famose di Madrid, la Puerta del Sol. Qui troviamo la famosa statua raffigurante un orso ed un corbezzolo, simbolo della città. Inoltre, a Puerta del Sol è legata una delle più famose tradizioni spagnole: per festeggiare l’arrivo anno nuovo, infatti, la tradizione è quella di mangiare un chicco d’uva ad ogni “campanada”, cioè ad ogni rintocco dell’ orologio che domina la piazza.

PUERTA DEL SOL

Imboccando Calle del Carmen, a pochi minuti di distanza dalla piazza, troviamo anche uno dei centri commerciali più famosi di Madrid, El Corte Inglès. Potete decidere di approfittare per fare qualche acquisto, oppure semplicemente salire all’ultimo piano del palazzo, dove c’è un bar da cui potete ammirare la città dall’alto.

Tornando a Puerta del Sol, possiamo percorrere Calle Mayor che ci porta ad un altro luogo simbolo di Madrid: la Plaza Mayor, una piazza di forma quadrangolare circondata da portici. Al centro troviamo la statua di Filippo III. Mentre siamo a Plaza Mayor non possiamo non concederci uno spuntino con un fantastico bocadillo de calamares, un panino ripieno di calamari fritti che è il piatto forte dei ristoranti che si trovano nei dintorni della piazza.

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In alternativa, oppure per completare il pasto, possiamo dirigerci al Mercato di San Miguel, che sorge a sinistra della Plaza Mayor, in Plaza de San Miguel. Si tratta di un mercato coperto antichissimo in cui è possibile fare la spesa, ma anche degustare prodotti tipici e le famose tapas.

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A proposito di cibo tipico spagnolo, su Calle Mayor si trova una delle più famose cioccolaterie della città,  San Ginès,  in cui si possono assaggiare degli ottimi churros con chocolate, i tipici dolcetti fritti che si gustano inzuppati nel cioccolato caldo.

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5. Egitto e Spagna a pochi passi: Plaza de España e Templo de Debod

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Infine, un’altra piazza che imperdibile di Madrid è Plaza de Espana, in cui possiamo ammirare il monumento dedicato a Miguel de Cervantes, con le statue di Don Chisciotte e Sancho Panza.

Per terminare la nostra passeggiata, non resta che dirigerci verso ovest per scoprire uno degli scenari più suggestivi  e poco conosciuti di Madrid: il Templo de Debod.

Si tratta di un tempio egizio costruito intorno al 200 a.c dedicato al culto della divinità Amon di Debod. Fu donato dall’Egitto alla Spagna nel 1968 in cambio dell’aiuto spagnolo prestato in seguito all’appello dell’Unesco per salvare i templi della Nubia, in pericolo per la costruzione della diga di Assuan. In pochi sanno dell’esistenza di questo assaggio di Egitto a Madrid: io stessa ne sono venuta a conoscenza per caso, dopo diverse visite alla città.

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Spero tanto che questi mini itinerari a piedi possano tornare utili a chi voglia godere appieno della bellezza che Madrid ha da offrire.

A presto, Ila.

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11 pensieri su “Madrid: 5 mini itinerari a piedi da non perdere”

  1. Vivo in Andalusia, ma Madrid è senza dubbio la mia città preferita in Spagna. Il modo perfetto per godersela è senza dubbio girandola a piedi. Le passeggiate che suggerisci sono davvero azzeccate!

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